Il borgo di Montalbano Elicona al tramonto con le isole Eolie sullo sfondo

Montalbano Elicona: cosa vedere e perché sceglierlo come base per scoprire la Sicilia

Il borgo medievale tra Nebrodi e Peloritani: castello, megaliti dell'Argimusco, Bosco di Malabotta, trekking e passeggiate, eventi e gite verso Eolie, Tindari, Etna e Taormina.

Foto: Alessandro Saffo

Montalbano Elicona non è sulle rotte del turismo di massa, ed è proprio questo il suo bello. È un borgo medievale arroccato a oltre 900 metri di altitudine, con viste sui Monti Nebrodi, sul Mar Tirreno e sulle Isole Eolie: d'estate qui si respira, mentre la costa soffoca.

Fa parte dei Borghi più belli d'Italia, e nel 2015 è stato eletto Borgo dei Borghi. In questa pagina trovi cosa vedere nel borgo e nei dintorni, con le informazioni pratiche per organizzarti.

Il Castello: la residenza estiva di un re

Il castello domina il paese dall'alto. Fu edificato su costruzioni bizantine e arabe preesistenti e si compone di un fortilizio normanno-svevo e di un palazzo fortificato di epoca svevo-aragonese. La sua stagione d'oro è all'inizio del Trecento: tra il 1302 e il 1308 il re soggiornò a Montalbano e trasformò parte del castello in residenza reale, aprendo grandi finestre nelle mura.

Il castello di Montalbano Elicona e i tetti del borgo visti dall'alto
Il castello e il borgo dall'alto
La sala delle armi nel castello, con armature e armi medievali lungo le pareti di pietra
La sala delle armi

Nella cappella si trova la tomba in pietra legata ad Arnaldo da Villanova, il medico alchimista catalano che visse alla corte di Federico II d'Aragona. Il mistero è che Arnaldo morì durante un viaggio presso il porto di Genova, e per questo è verosimile che la targa abbia solo funzione commemorativa. Nelle sale ci sono armi, armature ed elmi dei cavalieri, e una collezione di antichi strumenti musicali. Dalle torri, nelle giornate limpide, lo sguardo arriva fino alle Eolie.

Orari e biglietti: in estate il castello è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 19:00, con ultimo ingresso un quarto d'ora prima della chiusura. Il biglietto intero costa 3 €, il ridotto 1,50 €. Fuori stagione gli orari cambiano: verificali prima della visita.

Come arrivarci: il castello si raggiunge a piedi dal centro, con una passeggiata tra i vicoli. In paese i parcheggi sono gratuiti.

I Megaliti dell'Argimusco: il mistero sull'altopiano

A pochi chilometri dal paese si apre un paesaggio che sembra di un altro pianeta. L'Argimusco è un altopiano al confine tra i monti Nebrodi e i Peloritani, disseminato di grandi rocce di arenaria dalle forme sorprendenti, dall'aquila all'orante.

Le grandi rocce di arenaria dell'Argimusco al tramonto, con il cielo rosa e arancio
I megaliti dell'Argimusco al tramonto

Qualcuno lo chiama «la Stonehenge siciliana», e la tradizione popolare immagina riti antichi e calendari di pietra. La verità è più semplice e altrettanto affascinante: non esistono evidenze di presenze umane nella zona, e gli archeologi ritengono che le forme siano opera del vento. Resta un luogo magico, e la vista è straordinaria: da qui si ammirano l'Etna, le isole Eolie, capo Tindari e capo Milazzo.

Informazioni pratiche: si raggiunge in auto seguendo le indicazioni per contrada Argimusco. La macchina si lascia appena fuori dalla riserva, e da lì parte un sentiero che costeggia le rocce. Il Sentiero dei Megaliti è il più facile della riserva, è ad anello e ha la vista sulle Eolie, sul picco di Novara di Sicilia e sull'Etna. Servono scarpe comode o da trekking. Le guide locali organizzano spesso escursioni nel tardo pomeriggio, per arrivare con la luce del tramonto.

Il Bosco di Malabotta: tra faggi e querce secolari

Poco oltre l'Argimusco, a circa 9 km dal centro, inizia una delle aree naturali più preziose della Sicilia. La riserva è considerata l'ultima delle foreste che un tempo coprivano interamente l'isola, e sale da 700 a oltre 1300 metri. Il cuore è una faggeta ancora integra di circa 80 ettari. Nei boschi vivono volpi, istrici, gatti selvatici, e in cielo volano sparvieri, falchi pellegrini e poiane.

Un grande albero secolare coperto di muschio accanto a un sentiero sterrato nel Bosco di Malabotta
Un patriarca lungo il sentiero, nel Bosco di Malabotta

I sentieri segnati sono sette: dei Patriarchi del Bosco, Faggita, della Trota, di Federico II, Voturi, Pittari e dei Megaliti. In autunno i faggi si colorano di rosso e oro, in primavera il sottobosco fiorisce. Chi preferisce essere accompagnato trova escursioni guidate organizzate dalle associazioni locali.

Una meta ideale per chi ama camminare

Montalbano è il posto giusto per escursionisti, amanti del trekking e chi semplicemente ama passeggiare nella natura. Il borgo sta a oltre 900 metri, tra i Nebrodi e i Peloritani, e intorno ci sono sentieri per tutti: dalla passeggiata tranquilla tra i megaliti alle camminate di un'intera giornata nei boschi, fino ai percorsi che scendono dalla montagna al mare.

  • Passeggiate facili: il Sentiero dei Megaliti all'Argimusco è ad anello, adatto a tutti, anche alle famiglie, con la vista sull'Etna e sulle Eolie.
  • Trekking nel Bosco di Malabotta: sette sentieri segnati tra faggi e querce secolari, dal Sentiero dei Patriarchi del Bosco a quello di Federico II.
  • Il Sentiero Italia: il grande sentiero che attraversa tutta la penisola passa anche di qui, con il tratto che collega l'Argimusco e il Bosco di Malabotta.
  • Il Cammino di Tindari: una delle sue tappe parte da Montalbano e scende attraverso le frazioni di Braidi, Madoro e Scarpiglia fino al santuario di Tindari, circa 22 km dalla montagna al mare.
  • Rocca di Novara: per escursionisti allenati, la salita al «Cervino della Sicilia», con un panorama che spazia dal Tirreno all'Etna.
  • In mountain bike: strade di montagna e sterrati tra il borgo, l'altopiano e il bosco, con percorsi molto amati dai gruppi di MTB ed e-bike della zona.
  • A cavallo: il territorio si scopre anche in sella, lungo sentieri e torrenti dalle acque limpide.
  • Lungo il cammino: i cùbburi, antiche capanne in pietra dei pastori a forma di cupola, i vecchi mulini ad acqua e i laghetti nascosti nei boschi.

Informazioni pratiche: chi preferisce essere accompagnato trova escursioni guidate organizzate dalle associazioni di trekking locali, spesso anche al tramonto. Servono scarpe da trekking, acqua e, anche d'estate, una giacca leggera: a queste quote la sera rinfresca. Le tracce di molti percorsi si trovano sulle app per escursionisti.

Il borgo di Montalbano Elicona la sera, con il castello illuminato e le luci accese nelle case

Il borgo: vicoli di pietra, belvedere e sapori

Il modo migliore per conoscere Montalbano è perdersi. Il paese è un labirinto di case in pietra addossate sugli speroni di roccia, con vicoli e sovrapassaggi di età tardo-medievale.

Da non perdere il Belvedere Portello, il punto ideale per capire dove ci si trova, tra mare, Eolie e montagne, e il Museo Belfiore, con le fotografie storiche del paese.

A tavola: qui la cucina è di montagna, fatta di formaggi, salumi, legumi e piatti con funghi e selvaggina. Da assaggiare il pane di Montalbano, preparato secondo antiche tecniche tradizionali, e il tortone. Il prodotto simbolo è la nocciola, conosciuta anche come Nocciola Rotonda dei Nebrodi, e nella frazione di Braidi si produce un olio extravergine molto apprezzato.

Gli eventi da non perdere

  • Metà agosto, Corteo storico: circa 200 figuranti in costume medievale rievocano l'arrivo di re Federico nel borgo.
  • 24 agosto, Festa di Maria Santissima della Provvidenza: una festa che ha origine nel Seicento, con migliaia di fedeli, molti dei quali a piedi scalzi, e quattro giorni di musica, teatro e folclore.
  • Natale, Presepe vivente: nel quartiere più antico, il Serro, gli abitanti fanno rivivere gli antichi mestieri nelle case in pietra. Negli anni ha vinto il premio regionale come miglior presepe vivente di Sicilia. Si svolge nel periodo natalizio, in alcune serate tra fine dicembre e l'Epifania.

Montalbano come base: la Sicilia a portata di giornata

Dormire a Montalbano vuol dire svegliarsi nel silenzio e partire ogni mattina verso una meta diversa, tornando la sera al fresco del borgo.

  • Tindari, con il santuario sul promontorio e il teatro greco: circa mezz'ora di auto.
  • L'Etna dal versante nord, via Randazzo: Randazzo è a circa 32 km, una quarantina di minuti.
  • Isole Eolie in giornata: il porto di Milazzo, da cui partono i traghetti, è a circa 47 km, una cinquantina di minuti.
  • Taormina: circa 62 km, un'ora e un quarto, e lungo la strada le Gole dell'Alcantara.
  • Rocca di Novara: per chi ama camminare, è conosciuta come il «Cervino della Sicilia».

Quando venire

EstateIl fresco della montagna quando la costa è rovente, le feste di agosto, le gite al mare in giornata.
AutunnoI colori del Bosco di Malabotta, funghi e castagne.
InvernoIl borgo tranquillo, il presepe vivente e, a volte, la neve sui tetti di pietra.
PrimaveraLe fioriture e il clima ideale per camminare.

Domande frequenti

Si può fare trekking a Montalbano Elicona?

Sì, è una delle mete più belle della Sicilia per camminare: il Sentiero dei Megaliti all'Argimusco, i sette sentieri del Bosco di Malabotta, il Sentiero Italia e il Cammino di Tindari. Ci sono percorsi per chi passeggia e per chi cerca un trekking impegnativo.

Dove si parcheggia?

In paese i parcheggi sono gratuiti. Il centro si gira a piedi.

Il castello è aperto tutto l'anno?

Sì, ma gli orari cambiano con le stagioni. In estate è aperto tutti i giorni, mattina e pomeriggio.

Qual è il periodo migliore?

Ogni stagione ha il suo fascino: l'estate per il fresco e le feste, l'autunno per i boschi, il Natale per il presepe vivente.

Sole Luna B&B si trova nel cuore del borgo, sul corso principale di Montalbano Elicona, in pieno centro storico e a 400 metri dal castello.

Apertura prevista: 2030Prenota ora